Piniki Home - Ecommerce arredamento

Un progetto rosa ma non troppo. Un’iniziativa pop, direi forse: un pop che vuole preservare l’arte, però.
E l’indipendenza del pensiero, della produzione, dello stile. Cioè, sì, mi sono innamorata di questo progetto.

Piniki era tutto da costruire e ricostruire. Una startup costola di una realtà molto consolidata nel settore arredamento, certo, ma comunque costola e neonata.
C’era da fare tutto: dalla strategia e brand identity e poi a cascata naming, logo, copy, ecommerce... Sono stati mesi intensi, a volte un po’ insonni.
Ma ne è valsa la pena. Ho lavorato con un team da sogno.

Ora Piniki ha una sua casetta online e si avvia a diventare uno shop online di arredamento e complementi che spacca, senza dubbi!
Un progetto ancora in costruzione, che sarà sempre in costruzione e in divenire come ogni ecommerce che si rispetti.
Io personalmente comprerei ogni cosa che vende (argh!). Non solo perché, diciamolo, sono cose strepitose, ma anche perché so che dietro questa vetrina fantastica ci sono persone vere, con una gran voglia di fare e fare bene.
Persone che credono ancora che selezionare richieda tempo, che la quantità non basti e non equivalga a qualità. E che, ripeto, vogliono puntare sugli artisti italiani, l’artigianato di qualità, quei nomi anche sconosciuti che i canali mainstream non amano.
Rarità, insomma.

Comunque, a parte la forza dei fondatori, il servizio clienti super preparato e il progetto che sta per sbocciare, io adoro adoro adoro quelle sculture a forma di ciliegia. E potrei fare carte false per quei benedetti orologi a cucù di design.

Tu cosa comprerai?
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