Il calendario editoriale è il carattere del tuo blog. Cinque punti per migliorarlo.

Calendarioe ditoriale blog - 5 punti chiave

Il blog è una creatura vivente. Tutte le sue parti sono strettamente interconnesse.
Il tema di un blog è il suo cuore, lo stile ne è l’aspetto fisico. La strategia è l’intelligenza di cui è dotato, l’obiettivo finale rappresenta i suoi valori morali. La preparazione del suo autore o dei suoi autori è la sua spina dorsale e grazie alla combinazione di tutto ciò, si costruirà una rete sociale fatta di lettori, followers, collaboratori, guest e commentatori vari. Come fossero i suoi amici e conoscenti. E i suoi promotori.

Ma manca un tassello. Manca il suo carattere. E il suo carattere è costituito dal calendario editoriale. Per questo gli si dà tanta importanza.
Cinque punti per avere un buon carattere e quindi un buon calendario editoriale, secondo me, potrebbero essere questi:

Ascolta il tuo cuore (ovvero il tuo tema) e sii coerente

Crea una mappa mentale molto dettagliata degli argomenti del tuo blog. Anche il tema più circoscritto e peculiare (persino il decluttering) può avere interi siti e blog dedicati, anche se un profano non immaginerebbe mai possano dare tanto materiale su cui lavorare.
Però bisogna essere coerenti, in ogni mappa mentale, in ogni piano editoriale; i vari rami devono essere pensati e sensati. Bisogna partire da un concetto generico centrale per evolvere e ramificare con molta creatività e coerenza i sottoargomenti. E possono venire fuori delle vere e proprie opere d’arte: guardate che bella questa mappa sul tema dei viaggi. Qui, invece, trovate un tool davvero interessante per creare la vostra mappa mentale: MindMeister. L’account base vi dà la possibilità di creare 3 mappe mentali, che per un piccolo business è già un buon inizio.

Sii equilibrato

Puoi decidere di usare strumenti cartacei o informatici, per disegnare ed aggiornare il tuo calendario editoriale, ma io ti consiglio di usare excel (o fogli di calcolo equivalenti). È molto meno carino e simpatico, rispetto ad altri tools, ammettiamolo; non ha un’interfaccia graziosa e la tentazione di avere un bel calendarione di carta è per molti fortissima, perché è semplicemente emozionalmente più piacevole. Ma excel ci permette di tenere sotto controllo l’equilibrio del carattere del nostro blog, perché ci permette di impostare calcoli e percentuali. Alcuni dogmi sono abbastanza intoccabili, come la suddivisione dei post tra promozionali (20%) e utili/divulgativi/intrattenimento (80%). Ma poi devi decidere quale carattere avrà realmente il tuo blog. Quali saranno le macrocategorie dei tuoi post e che spazio avranno nella produzione? Se hai un blog di viaggi e decidi che la macrocategoria dedicata al tema “bagagli” dovrà avere un 15% di spazio nel tuo calendario e il tema “salute all’estero” un 10%, excel, se impostato correttamente (e davvero con un paio di accorgimenti molto semplici, nulla di esoterico), potrà monitorare il rispetto di queste percentuali (oltre ad altri parametri, se lo ritieni opportuno). In questo modo non rischierai di perdere di vista l’equilibrio della tua produzione e andrai incontro alle esigenze di tutto il tuo pubblico.

Sii di parola

Non promettere mai cose che non sei certo di poter mantenere. Non annunciare grandi rubriche settimanali o approfondimenti su questo e quell’altro tema se non sei davvero sicuro di poterle realizzare con la costanza dichiarata. Rischi di saltare appuntamenti importanti, deludere chi magari quell’appuntamento lo aspetta quasi quanto aspetta una puntata della sua serie tv preferita (ok ok, tu sei diverso dalle serie tv, ma concedimi il paragone) e, cosa peggiore, di comunicare inaffidabilità, volubilità e scarsa organizzazione.
Quindi nel tuo calendario editoriale operativo, metti solo ciò che sai di poter davvero pubblicare con costanza e precisione svizzere.
E se ti avvali di collaboratori esterni, assicurati la loro costante presenza prima di accordarti per uno spazio tutto loro.
Tu ti fideresti di chi non mantiene la parola data?

Impara dai complimenti e dalle critiche

Una o più colonne del tuo calendario editoriale devono essere dedicate a descrivere com’è andato quel singolo contenuto. È piaciuto? Che commenti ha ricevuto? E sui social com’è andata? Ha avuto risonanza? È stato condiviso? È stato criticato? E perché? Forse era qualcosa di già sentito? Hai usato una politica commerciale troppo aggressiva? Un copy poco comprensibile? Il calendario ti serve anche a monitorare, almeno in piccola parte e in maniera manuale (quindi incompleta), quello che viene chiamato sentiment rispetto alla tua produzione. Fanne tesoro. Dopo la pubblicazione e l’eventuale promozione di un contenuto, lascia il tempo al tuo pubblico di esprimere la sua opinione e poi tira le somme. Puoi anche mettere dei “semaforini” simbolici accanto ad ogni riga, per ogni post, in modo da avere a prima vista un’idea dell’andamento dei diversi contenuti e poter impostare anche dei filtri per l’analisi. Adegua i futuri post, impara da ciò che ti viene detto, senza perdere di vista comunque i tuoi valori e il tuo stile. Spingerai verso il successo il tuo blog, perché lo renderai sempre più utile e in linea con quello che il tuo pubblico chiede.

Solo i cretini non cambiano mai idea

E tu non sei di certo tra di loro. Specialmente al’inizio, il calendario editoriale ti serve principalmente per sperimentare. Senza cadere nella schizofrenia produttiva, dovrai cercare di capire, variando, su quali argomenti focalizzarti, quando pubblicarli (in quali giorni, a che ora…), ogni quanto e con quale tono di voce. Devi di certo partire dalla conoscenza del tuo pubblico, prima di aprire qualsiasi blog, ma è inevitabile continuare ad approfondire quella conoscenza durante la tua esperienza di blogger.
Potresti essere convinto ad esempio, che il tuo pubblico abbia più tempo di leggere la sera, quando torna a casa da lavoro, ma se poi i numeri e gli insights ti dicono tutt’altro, devi ascoltarli. E rimodulare il tuo lavoro.

Cosa ne pensi? Hai mai pensato che carattere debba avere il tuo blog? Come farlo risultare piacevole, affidabile e riconoscibile?
E come strutturi il tuo calendario editoriale?

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